Holly Herndon e Spiritual Sauna. Dittico d’apertura (Club to Club / day_by_day) _reportage 2/5

Entusiasmante dittico di artisti per la seconda serata di #C2C2K19. La serata parte con un dj set di Visible Cloacks a tema ambient giapponese, new age music del decennio ‘80s/’90s. Selezione interessante in attesa dell’inizio vero e proprio[1].

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Flume è il nuovo king_of_[insert genre] / @Avant_pop

flume king of pop

Durante l’esplorazione del profondo fondale della musica, talvolta ci si chiede: Ma c’è un artista che, in qualche modo, mette d’accordo tutti e sia davvero capace di rappresentare un’intera generazione di musicisti e ascoltatori? La musica di Flume è stata in grado di raccogliere un pubblico enorme in breve tempo e allo stesso portare alla luce la scena avant_pop australiana (chet faker/Nick Murphy su tutti) creando una cerchia liquida di artisti e collaboratori di tutto il mondo da far invidia a qualsiasi burattino delle case discografiche leader nel settore.

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Apertura all’insegna della cultura urbana con slowthai e WAT (Club to Club / day_by_day) / Reportage 1/5

Inizia con questo articolo il reportage su Club to Club festival 2019. L’obbiettivo di cicles!_Magazine è di raccontare le performance degli artisti e mettere in luce le realtà di cui l’affermato festival si compone. Riteniamo che questo approfondimento sia fondamentale per il semplice motivo che il festival, nel corso degli anni, sia riuscito a diventare uno dei principali appuntamenti per gli appassionati di musica, arti e cultura urbana. Ma soprattutto un’occasione fondamentale di ascolto, escapismo dalla rete, momento d’incontro e condivisione sincera.

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Lorenzo Senni e il voyeurismo musicale in “Persona” / @_italy

Quando s’incontra un album come “Persona” difficilmente se ne può uscire indenni e si è costretti in qualche modo a riformattare un paio di d’idee nella propria testa. Lorenzo Senni è chiaramente tra gli autori che meritano la possibilità di essere guardati con la lente d’ingrandimento, o ancor meglio, da una fessura attraverso il muro, per provare sulla propria pelle l’inebriante sensazione del voyeurismo. Torniamo indietro di qualche anno!

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