Anderground è il primo festival delle Valli di Lanzo

In questo turbolento momento storico pensare di organizzare eventi musicali e culturali sembra la cosa meno intelligente da fare. Eppure, ci sono realtà che hanno patito per anni la mancanza di iniziative all’avanguardia e l’emergenza COVID-19 non ha fatto altro che aggravare una situazione già ben oltre la desertificazione culturale. È il caso delle Valli di Lanzo, le quali hanno particolarmente accusato il colpo assestato dalla crisi del 2008 e sono tutt’ora costrette a vivere all’ombra dei grandi centri urbani come Torino ed Ivrea. Anderground Festival nasce in questo contesto e rappresenta una svolta attesa da anni. Un’occasione per ripensare il territorio, immaginare spazi culturali inediti e concretizzare iniziative dedicate ad artisti e imprese.  

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Anderground Festival (22/23/24 Luglio 2020, Villa Copperi, Balangero, TO) è ufficialmente l’evento più grosso mai realizzato nelle Valli di Lanzo. Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza virus la manifestazione ha visto un riscontro più che positivo e c’è stata la percezione che qualcosa si sia smosso per davvero.  

Il parco di Villa Copperi si è rivelato una location unica e ricca di potenzialità. Mai utilizzato prima d’ora per un evento musicale di tre giorni il parco è riuscito a stupire grazie alla sua bellezza, quasi cristallizzata nel tempo dal giorno della sua costruzione nel XIX secolo. Un terreno alternativo, riscoperto e riempito di energia vitale.  

Musica e arte al centro

La musica è stata protagonista assoluta. Accanto a volti noti e di prestigio si sono esibiti giovani musicisti nativi delle Valli di Lanzo, che hanno avuto occasione di mettersi alla prova sul palco. Eterogeneo nella proposta, il festival ha ospitato le sonorità indie di The Sweet Life Society, la drum&bass di The Dreamers, ma anche la techno in vinile di Alessandro Gambo, Lollino e Luca KOgen, Cap e Breez si sono mossi tra dubstep e garage inglese, mentre B_Mash e Yakruna tra house d’ascolto e sonorità orientali.  

Hanno trovato terreno fertile anche le arti di strada grazie all’allestimento della mostra Street Art Corners’, ideata e realizzata da Anderground Festival, che ha visto protagonisti Edoardo Piscitello, Pietro Cozzi e Edoardo Gamba. Le loro opere fino ad ora confinate nei loro profili Instagram hanno avuto l’occasione di essere esposte en-plein-air. L’associazione culturale Atlas Circus, già ben consolidata da anni nel Canavese, ha tenuto uno stand e un memorabile fire show insieme ai ragazzi di Torino sul Filo

Superfici d’impresa

Menzione d’onore al progetto della scuola materna di Balangero ‘Fateci Spazio’, nel quale i ragazzi hanno esposto i loro lavori. In primo piano anche tatuaggi e moda grazie alla partecipazione di Andrea de Fazio e Gianpiero Boschi, titolare di New Orleans Vintage Cirié, il quale ha anche organizzato una sfilata durante la giornata di giovedì.  

Tutte le piccole imprese coinvolte sono rappresentanti di identità culturali marginali, poco note e ancora da scoprire. Primi fra tutti i fratelli di Birrificio Gravità Zero (TreeBale) che hanno partecipato con entusiasmo alla realizzazione del festival. Il loro è un birrificio artigianale che negli ultimi tre anni ha portato avanti l’attività online e ora sta trovando terreno nel contesto di eventi di grossa portata. Tra gli altri del settore ristorazione Rem&mert ha stupito per la qualità delle sue materie prime. Questi ragazzi, con sede fissa a Cirié, hanno soddisfatto i palati del pubblico a colpi di hamburger piemontesi e granite. Ultimi, ma non meno importanti i torinesi Noor Vanchiglia con i suoi cocktails e la cucina orientale di Kurry & Co. 

Back to Valley

Il festival è stato pensato per coinvolgere i ragazzi delle valli e dar loro qualcosa di memorabile, e nonostante ciò moltissimo pubblico si è mosso dalla città. Portare Torino a Balangero è un traguardo raggiunto e allo stesso tempo un punto di partenza solido per Anderground Festival, creato dal nulla nel giro di un anno. C’è una realtà viva che si muove nel sottosuolo delle Valli di Lanzo, l’obbiettivo degli organizzatori è di metterla in luce, farla germogliare e crescere rigogliosa, poiché, a differenza di molti, si è convinti che non sia tutto da buttare via. 


Anderground LINEUP

EXTRA

>>> Street Art Corners. Tra sbarre e immaginazione la pandemia secondo Pitto

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NEXT

>>> Prosegue l’avventura di Anderground “Nella Vecchia Fattoria”