Skee Mask, il bambino prodigio della scena elettronica / @Avant_pop

Molti sono dell’idea che esista musica cervellotica, ammantata di un intellettualismo oscuro, di difficile comprensione. La musica è quanto di più diverso possa esserci da tutto ciò, dato che è pura estetica. Compro (ilian tape, 2018) è un disco che lentamente si sta affacciando alla superficie, che sta abbandonando il piccolo mondo degli addetti ai lavori.

Eppure, quella di Skee Mask, al secolo Bryan Muller (1993), non è un’espressività superficiale. Il punto della musica techno è far ballare, questo è chiaro. Ma talvolta la rilettura del genere da parte degli artisti può portare a esiti inaspettati. Compro sembra un disco già sentito molte volte. Per coloro che han fatto di “Untrue”(Hyperdub, 2007) la pietra miliare della nuova musica hi-tech e avant-pop, Compro è come ascoltare il proprio ricordo dell’ascolto di ‘Untrue’. Questo è cervellotico! Il disco non lo è affatto, e se risulta impenetrabile è per la densità musicale ed emotiva.

 Il progetto Skee Mask segue consequenzialmente SCNTST, considerato generalmente più accessibile, probabilmente per il sostrato acid! e breackbeat che lo permea. Ci sono inconfondibili indizi sul fatto che Skee Mask ha buone probabilità di essere ricordato in futuro come tra gli artisti più influenti dopo Aphex Twin. Basti pensare che quest’ultimo ha realizzato una versione strumentale di ‘Self Therapy’, ovvero la traccia di chiusura dell’omonimo album di SCNTST _(Boysnoize Records, 2013), contenuta in Syro (Warp Records, 2014) dal titolo ‘aisatsana [102]. Avere la benedizione da un artista come Aphex Twin rende Bryan Muller il bambino prodigio della nuova scena elettronica.