The Dark Knight. Un eroe per l’epoca secolarizzata

The Dark Knight, uscito nelle sale nel 2008, è il secondo capitolo della trilogia di Christopher Nolan su Batman, il personaggio ideato più di 80 anni fa da Bob Kane e Bill Finger. Se già sulla carta questo è un supereroe non convenzionale, il Batman nolaniano trascende il personaggio e il genere di film stesso, ottenendo un risultato che a distanza di 12 anni è ancora avanguardista.

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Dentro la macchina infernale di Dunkirk

Christopher Nolan è un cine-tecnocrate smaliziato, non lo ha mai nascosto, in nessuna delle sue opere. Forse è uno sforzo frustrato quello di coloro che vanno a caccia di una morale nella sua poetica. Tuttavia, difficile eludere la tentazione di una lettura più umanizzante di un colossal come Dunkirk (id., 2017). Film in cui il registra opera una scelta sfacciata nel piazzare i suoi mirabolanti artifici dentro la macchina infernale di una guerra realmente combattuta, una cicatrice indelebile nella storia mondiale del Novecento.

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I maestri dell’inganno. Invito alla visione di Inception

A dieci anni dalla sua uscita, Inception rimane il film centrale dell’evoluzione stilistica e narrativa di Christopher Nolan. Un gridato manifesto del suo genuino gusto per trame complesse, ricche di intrecci, guidate da ferree regole interne, sia fisiche che temporali. Infatti, in Inception le leggi scelte sono quelle del sogno, un mondo conosciuto da tutti, ma contraddistinto da un’ambiguità evidente e popolato da maestri dell’inganno. L’immaginazione e la spettacolarizzazione megalomane di Nolan sono a briglia sciolta.

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Depistaggi narrativi, verità e fantasmi in Memento

Tra i film più rappresentativi di Christopher Nolan e tra i migliori di inizio millennio troviamo senza ombra di dubbio Memento (id., 2000). Scritto a quattro mani con il fratello Jonathan Nolan, Memento è una pellicola unica nel suo genere per la brillante coesione stilistica e tematica di cui è impressa. Infatti, il suo fascino magnetico è principalmente dovuto a una struttura dell’intreccio complessa, arrangiata attraverso un montaggio che si fa beffa delle regole del tempo, e a un reticolo di inganni e depistaggi narrativi pensati per stordire lo spettatore.

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La consonanza Nolan-Zimmer che dà voce all’iperspazio

Sono a piede libero. Entrano nei nostri sogni, ci riportano a episodi dimenticati della storia, danno nuova vita agli eroi di intere generazioni, ci proiettano in mondi lontani, in nuove dimensioni… Ogni volta che l’associazione a delinquere Nolan-Zimmer si riunisce per appallottolarci le sinapsi, colpisce scoprire che i prodotti dei loro crimini si possano ascoltare almeno quanto si possano guardare. Ma proprio lì, sul confine invisibile tra pellicola e pentagramma, è forse con Interstellar (id., 2014) che i due si sono spinti fin quasi a cancellare la differenza tra il musicare un film e il rappresentare una musica.

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The prestige. Il fascino delle menzogne

L’illusionismo è sicuramente una forma di spettacolo estremamente seducente. L’abilità dell’illusionista va di pari passo con la voglia della nostra mente di essere ingannata; nessuno infatti osserva uno spettacolo di magia per scoprirne il trucco, pur ritrovandosi spesso ad esclamare “ma come ha fatto?”. La stessa arte cinematografia si basa su questo artificio: la cinepresa mente e noi andiamo al cinema per sentire quelle menzogne, così facendo si crea in noi quel senso di stupore e meraviglia. The Prestige (Christopher Nolan, 2006) mescola questi due fattori, regalandoci uno dei thriller più emozionanti di questi ultimi anni.

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Nolan sulle tracce del palindromo: Avan-retrospettiva a partire da Following

Nolan Following

Il primo lungometraggio di Christopher Nolan è Following (1998), un intricato neo-noir di 70 minuti che compensa la breve durata con una struttura narrativa originale e un’analisi socio-psicologica di notevole interesse. Basta infatti conoscere un minimo la filmografia del regista per capire come queste siano sue proprie costanti.

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Tenet – Il richiamo dell’impensabile

Tenet impensabile

Il nuovo film di Christopher Nolan sconvolge completamente il concetto di temporalità e di causa-effetto con cui siamo abituati a pensare, al punto da correre il rischio di essere incomprensibile. Eppure, dietro a Tenet potrebbe esserci una precisa volontà di indagare ciò che non possiamo comprendere, ovvero l’impensabile.

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Numero zero / Christopher Nolan. Il falsario del cinema – Editoriale

Christopher Nolan Carnet

Cosa succede a Cicles Magazine? Il mese di settembre è un punto di partenza concreto per il progetto. A fianco della consueta pubblicazione di articoli sul cinema, la musica e il consumo, questo mese Cicles Magazine si concentrerà sulla filmografia di Christopher Nolan, in occasione dell’uscita al cinema di Tenet. Abbiamo preparato un carnet di articoli dal titolo “Il falsario del cinema” in cui analizziamo le sue pellicole più significative. Inoltre, esce il numero Zero cartaceo della rivista.

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