LIBERATO e il dialetto napoletano. Note di poetica

Racchiudendo in una ingombrante parentesi la quaestio circa l’identità dell’artista noto come LIBERATO, ciò che di lui/lei invece ci arriva nelle orecchie e nel petto in maniera irresistibile sono sonorità e testi, i cui tratti inediti sono talmente ben limati da passare quasi inosservati. Per le sue basi tra il neomelodico e la trap, LIBERATO sceglie il dialetto napoletano, un codice stratificato: espressività di grande impatto, versi melodici orecchiabilissimi ma anche tanta storia della lingua e del canto.

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Street Art Corners. Tra sbarre e immaginazione: la pandemia secondo Pitto

Anderground Festival ospiterà una mostra d’arte, intitolata Street Art Corners. L’idea è quella di sfuggire alla rete portando le opere in strada. Ho conosciuto Pitto tra una birra e l’altra e sono rimasto molto colpito dal suo progetto concepito durante i mesi di lockdown. Le sue illustrazioni sono chiare: delle sbarre ci precludono lo sguardo, ma la creatività ha il compito di liberarci. Ho deciso di approfondire la questione, ed è venuto fuori un bel dialogo che trovate a seguire. Buona lettura!

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The Lighthouse. Breve analisi iconografica

The Lighthouse (Robert Eggers, 2019) è una pellicola decisamente atipica rispetto al panorama delle principali produzioni filmiche statunitensi. Se negli ultimi anni le tendenze estetiche principali sono caratterizzate da caricaturali pastelli e oscuri neon Eggers effettua una mirabolante inversione di rotta che riporta gli spettatori in un grottesco bianco e nero, pellicola 35mm e ricercati chiaroscuri.

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Lorenzo Senni e il voyeurismo musicale in “Persona”

Quando s’incontra un album come “Persona” difficilmente se ne può uscire indenni e si è costretti in qualche modo a riformattare un paio di d’idee nella propria testa. Lorenzo Senni è chiaramente tra gli autori che meritano la possibilità di essere guardati con la lente d’ingrandimento, o ancor meglio, da una fessura attraverso il muro, per provare sulla propria pelle l’inebriante sensazione del voyeurismo. Torniamo indietro di qualche anno!

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L’astratto parco divertimenti dei Battles

Battles sono attivi da una quindicina d’anni, hanno pubblicato quattro dischi e girato tutto il mondo; eppure anche le riviste specializzate, sia che affrontino l’argomento ‘musica elettronica sperimentale’, sia che si occupino di musica più ‘tradizionale’, come il Rock and Roll e quant’altro, non riescono a collocare la band in nessun canone, nessuna etichetta, nessuna definizione; e per questo nessuno è disposto, a quanto sembra, a prendersi l’onere di raccontare chi siano, che cosa facciano e provare a descrivere cosa trasmetta la loro musica. In questo articolo si cercherà di dare una prospettiva che riesca a mettere insieme alcuni elementi d’interpretazione del loro astratto parco divertimenti sonoro.

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The Comet Is Coming alla conquista dell’immaginario contemporaneo

Autore:Fabrice Bourgelle

The Comet Is Coming sono tra gli artisti più attesi che si esibiranno all’edizione del 2019 di Club To Club (Torino – 30 Ottobre / 03 Novembre). Il trio si è imposto negli ultimi anni sulla scena jazz londinese e sono stati definiti i legittimi eredi di Sun Ra, personaggio che, dagli anni 50 fino alla morte avvenuta nel 1993, ha profondamente scolpito l’immaginario musicale jazz con il suo racconto fantascientifico del cosmo. Ma chi sono The Comet Is Coming? Da dove provengono? E perché stanno causando il collasso di un intero immaginario? 

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