L’ipnotico postmoderno degli Strokes in The New Abnormal

Strokes The new abnormal

Iniziamo da lontano…“I just wanted to be one of the Strokes” è la prima linea di testo che apre il meraviglioso Tranquility Base Hotel and Casino (Arctic Monkeys, 2018) e, forse, non servirebbe aggiungere altro per raccontare quanto peso abbia avuto la band newyorkese sulla scena musicale degli ultimi 20 anni. Quando un personaggio vulcanico come Alex Turner rivendica la sua paternità musicale, non si può che ricollegare a tutta la rete dell’indie rock, genere capace di imporsi in questo inizio secolo non solo come prodotto composto da adolescenti anticonformisti per un pubblico di alternativi. Ma come la naturale evoluzione della musica d’autore in lingua inglese, che arriva al suo apice con The New Abnormal, il nuovo album in studio degli Strokes.

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‘Via con me’, un documentario per raccontare la musica di Paolo Conte

Paolo Conte Via con Me

Asti, 2020. In un contesto di campagna, tra gli alberi illuminati da un sole meraviglioso ed il cielo azzurro come i pomeriggi lunghi cantati da Celentano, appare una topolino amaranto. È la città cantata da Paolo Conte nel suo secondo disco “Paolo Conte” nel 1975, la stessa che a distanza di 45 anni è raccontata in Via con me. Occasione di comunicare per immagini un autore geniale, tra i più prolifici della storia della musica italiana.

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Spirit Twin. A tutto hyperpop con il duo di Brooklyn

Spirit Twin Brooklyn

Spirit Twin è il disco di debutto dell’omonimo duo di Brooklyn, interamente autoprodotto in casa e pubblicato il 20 febbraio 2020 sulle principali piattaforme di distribuzione musicale online. Il disco è un caleidoscopico viaggio nel particolare immaginario dei suoi autori fatto di campionamenti di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Grimes e Bjork.

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DISCO di cmqmartina – Recensione

disco cmqmartina recensione

DISCO di cmqmartina è un lavoro capace di unire universi musicali diversi e dimostrarsi uno degli ascolti più proficui nel contesto della musica italiana contemporanea. Tra sonorità della techno più classica, testi ispirati e anima Rock ‘n’ Roll a “DISCO” non sembra mancare proprio nulla. A seguire la recensione, buona lettura!

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Ecstatic Computation di Caterina Barbieri – Recensione

Ecstatic Computation Caterina barbieri

Se ad ogni costo si dovesse indicare quale sia stato il disco più rappresentativo del 2019 si risponderebbe senza esitazione ‘Ecstatic Computation’ (Editions Mego, 2019) di Caterina Barbieri. Un’opera cosmogonica, capace di saldare i sentimenti individuali alle leggi che regolano l’armonia dell’universo.

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Il miglior disco hip-hop del 2019 è ‘Scialla Semper’ di Massimo Pericolo

Lo si afferma con entusiasmo e decisione: ‘Scialla Semper’ (Pluggers/Lucky Beard, 2019) di Massimo Pericolo è il disco hip-hop del 2019 più significativo sulla scena. Tra le centinaia di uscite che hanno invaso il panorama hip-hop italiano durante l’anno (alcune delle quali più che ottime come ’40’ (Guna/Urbana Label/Sony) di Quentin40) il disco in questione schizza al primo posto. Il racconto sincero e intimista, il sentimento di coesione, la capacità di rielaborare correnti e stili eterogenei sono solo gli elementi in superficie di un disco che segna un punto di non ritorno eclatante.

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Lacrime avant-pop in Magdalene di FKA twigs

La lunga attesa per Magdalene (Young Turks Records, 2019) dell’artista inglese FKA twigs, all’anagrafe Tahliah Debrett Barnett, giunge finalmente al termine. Sorprende non poco che un disco come questo venga riconosciuto tra le uscite più succose nel panorama pop. Le delicate sonorità del disco si allontanano decisamente dalle bizzarre decostruzioni di ‘LP1‘ (Young Turks Records, 2014) ai fini di abbracciare un’estetica tanto intimista, quanto in linea con sonorità ormai ben radicate nella mente degli ascoltatori contemporanei. Grazie inoltre alla partecipazione di artisti ormai noti al grande pubblico quali Nicolas Jaar, Arca e Future.

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