‘Via con me’, un documentario per raccontare la musica di Paolo Conte

Paolo Conte Via con Me

Asti, 2020. In un contesto di campagna, tra gli alberi illuminati da un sole meraviglioso ed il cielo azzurro come i pomeriggi lunghi cantati da Celentano, appare una topolino amaranto. È la città cantata da Paolo Conte nel suo secondo disco “Paolo Conte” nel 1975, la stessa che a distanza di 45 anni è raccontata in Via con me. Occasione di comunicare per immagini un autore geniale, tra i più prolifici della storia della musica italiana.

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IDLES. Amare sé stessi, il nuovo rock e storie in anteprima

Succede che ancora una volta la scena britannica ci fa come svegliare in hang-over il giorno del nostro matrimonio o della laurea. Succede che sotto a dei travestimenti da canzoni si celino riti catartici celebrati al buio di una zona industriale, mentre la ritmica, l’abbaio degli amplificatori e le verità recitate con la più rotta delle voci cercano di prendere le nostre coscienze e di farne stracci.

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The Spell of Ducks: storie di frontiera e di casa dalle rive del Po

I The Spell of Ducks hanno aperto bottega nel 2015 a Torino. Partendo da un fortunato duo i cui vortici creativi han finito per risucchiare man mano altri quattro musicisti che han completato il magico esagono voce-chitarra-banjo-contrabbasso-batteria. Un’esperienza ancora giovane, ma già in grado di servire pietanze gustosissime e che promette ancora tanta, tantissima esplorazione.

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La consonanza Nolan-Zimmer che dà voce all’iperspazio

Sono a piede libero. Entrano nei nostri sogni, ci riportano a episodi dimenticati della storia, danno nuova vita agli eroi di intere generazioni, ci proiettano in mondi lontani, in nuove dimensioni… Ogni volta che l’associazione a delinquere Nolan-Zimmer si riunisce per appallottolarci le sinapsi, colpisce scoprire che i prodotti dei loro crimini si possano ascoltare almeno quanto si possano guardare. Ma proprio lì, sul confine invisibile tra pellicola e pentagramma, è forse con Interstellar (id., 2014) che i due si sono spinti fin quasi a cancellare la differenza tra il musicare un film e il rappresentare una musica.

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