Top10 – Classifica dei migliori libri del 2020

Pagine tutte da mordere in questa classifica dei migliori libri letti durante il 2020, date uno sguardo alla top10 di Cicles Magazine.

26-12-2020
di Redazione Cicles

Quest’anno c’è stata la possibilità di prendersi un po’ di tempo per rimettere mano su qualche classico e iniziare a seguire con maggiore precisione lo sterminato settore dell’editoria. Chiaramente i voraci lettori, messi alle strette dai lockdown, hanno avuto pagine da addentare tutto l’anno. Il che mostra il risvolto della medaglia che alcuni non si aspettano: restare a casa a leggersi un buon libro è di certo sempre una buona idea. L’attenzione si è concentrata prevalentemente sulla saggistica, e non a caso! Probabilmente la classica definizione di saggistica sarà destinata a scomparire, dal momento che sempre di più si assiste alla fusione di generi, stili e formati, che vanno a creare prodotti del pensiero sempre più ibridi. Così la filosofia (ehm ehm, perdonate theory!) diventa romanzo, il fumetto trasmuta in personal essay, e quest’ultimo in literary fiction. Sono due le case editrici di cui ci siamo letteralmente drogati qui a Cicles Magazine, e cioè Nero Editions e minimum fax, che assieme alla (ahinoi!) ancora assente effequ nei nostri scaffali, stanno iniettando linfa vitale nelle menti degli psiconauti più avventurosi.
Buona lettura!

10. Futuromania

L’idea che non solo il passato, ma anche la ricerca del futuro in musica potesse essere una scomoda ossessione e mania latente, era già chiaro nel finale di Retromania, sempre di Ryan Reynolds, nel 2010. A distanza di un decennio il discorso musicale si è arricchito di sonorità e complicato di etichette, tanto che questo Futuromania era prima o poi inevitabile. Si tratta di una raccolta di articoli apparsi in 30 anni di recensioni, commenti e articoli scientifici, che spaziano dall’euforia dance di Donna Summer e Giorgio Moroder, ai rave sulla fine del mondo, dai suoni ectoplasmatici di Burial, schizzando fino alle voci cyborg di Youngh Thug, Future e Migos. Lucidate le orecchie (la mole di riferimenti discografici è impressionante) e accendete i motori, si torna al futuro!

9. Caccia alle streghe, guerra alle donne

La caccia alle streghe è stata uno degli episodi più cupi della storia della modernità. Un fenomeno che ha causato torture, violenze e morte a più di 100.000 donne tra il XVI-XVIII secolo in Europa, e non solo, in piena epoca illuminista. La sociologa e filosofa di stampo marxista Silvia Federici ha ricostruito queste vicende in un testo ormai classico per gli studi sulla storia delle donne e il femminismo, ovvero Calibano e la Strega (2004), lavoro di una vita intera. La audaci e ben documentate tesi di Federici sono riproposte in questo piccolo libro edito da Nero Editions. Più precisamente si tratta di una raccolta di articoli, che ben riesce a delineare le nuove forme in cui lo sfruttamento e l’accumulazione capitalistica riescano ancora ad oggi, soprattutto in Africa, a portare avanti la guerra alle donne.

[Che cos’è la caccia alle streghe?]

8. La mia adolescenza trans

Con questo graphic novel xenotransfemminista, Fumettibrutti (Yole Josephine Signorelli) traccia un’identità complessa, in bilico tra accettazione sociale e rivendicazione di sé, che non si stanca mai di porsi domande, con tutta la forza, la fragilità e la freschezza senza compromessi che l‘adolescenza può avere. La Transizione MtF è descritta in tutti i suoi traumi, drammi, pericoli, ma anche in tutta la sua poesia: una rivoluzione personale e necessaria, prima di tutto sessuale, che passa attraverso la liberazione dei corpi.

7. Ripartire dal desiderio

Il lavoro di Cuter era la voce che mancava per fare chiarezza su alcuni punti fondamentali: il legame tra lavoro, lotta di classe e femminismo. Il testo intesse un dialogo incredibile con altre opere che l’hanno preceduto (Long Chu, Didino e Fisher, sicuramente) e apporta un contributo inedito al dibattito. Cosa sta succedendo nei nostri tempi strani? Cuter spiega brillantemente il processo di sfruttamento capitalista che ha femminilizzato la nostra società, laddove lo scontro tra generi binari non fa altro che gettare benzina sull’eterno fuoco del consumo. Ripercorrendo la storia del lavoro domestico attraverso la divisione arbitraria dei ruoli lavorativi (maschi e femmine), l’autrice giunge al concetto di capitale sessuale e mette in luce il movimento centripeto che il capitalismo sta mettendo in atto nelle nostre case, nel nostro privato. Si salvi chi può, l’antidoto sembra essere il desiderio!

6. Un appartamento su Urano

Nell’attuale, vivacissimo discorso sui trans studies, il filosofo spagnolo Paul B. Preciado offre una raccolta di suoi scritti di agile e stimolante lettura. Le sue riflessioni gravitano attorno all’istanza del transito come esperienza ontologica ed esistenziale. Chi sono i soggetti in transito? Cosa significa, in questo momento storico, essere in transito? E verso dove? L’appartamento su Urano è il non-luogo dove ricalibrare le nostre idee preconcette di identità e di appartenenza. Un pensiero radicalmente anticapitalista supportato da approfonditi studi sul genere, categoria ormai imprescindibile per l’analisi della realtà, ben mescolato ad un aspetto dell’autore più emotivo ed intimista. Un uranista che ci racconta le prospettive che osserva dal suo remoto angolo di cosmo.

[Letture per viaggi spaziali e transizioni, Preciado ed Eugenides]

5. Spillover

Libro uscito nel 2012, ma assolutamente fenomeno di quest’anno nefasto. Impossibile ormai parlare della pandemia in corso senza il sottotesto di Spillover, testo scientifico e divulgativo sulla genesi e la proliferazione di virus ed epidemie. Brutta notizia per tutti: i virus non sono casuali incidenti di percorso, né tantomeno frutto di qualche punizione divina. Attraverso la puntuale spiegazione del fenomeno della zoonosi, Quammen illustra il percorso di sopravvivenza dei virus nel salto da una specie all’altra. Così ci costringe ad aprire gli occhi sul nostro modo di produrre, sulle modalità con cui il sistema oggettivizza l’ambiente e gli animali non umani per trasformarli in merci. Le conseguenze di questo paradigma sono squilibri drammatici di biodiversità ed ecosistemi, in cui il nostro ruolo è più sacrificabile di quel che pensiamo.

4. Il nostro desiderio è senza nome

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Dopo aver pubblicato le due opere principali di Mark Fisher, minimun fax porta in traduzione italiana anche K-punk. The collected and unpublished writings (repeater books, 2018) ovvero tutto ciò che lo scrittore pubblicò sul suo celebre blog. In questo primo volume (ne saranno pubblicati altri tre) sono stati raccolti gli scritti di taglio politico, attraverso i quali si possono tracciare i rizomi tematici che portarono alla stesura di Realismo Capitalista (Nero, 2018): la malattia mentale dilagante, la burocrazia e la critica ai mass-media. Ma è un Fisher diverso quello apprezzabile in questi post, impegnato a stanare le menzogne dei giornalisti, commentare le affermazioni di Tony Blair e Bush, e affrontare di petto le eresie del nostro tempo, profondamente convinto che un piccolo blog avrebbe cambiato il mondo. Di fondamentale importanza è anche la presenza di una bozza di Acid Communism, l’opera incompiuta dell’autore inglese, che potrà ancora aprire nuove prospettive di dibattito, come tutta la sua produzione riesce costantemente a fare. 

3. Xenofemminismo

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Avanguardia assoluta del pensiero femminista contemporaneo, Helen Hester, membro del collettivo Laboria Cuboniks, pubblica per Nero Edizioni un testo di notevole spessore filosofico. Condensando al suo interno alcuni tra gli studi più recenti ed illuminati sul gender, il testo fa letteralmente esplodere alcune delle categorie figlie del secondo femminismo, tracciando un orizzonte davvero ampio rispetto agli sforzi del transfemminismo, dell’ecofemminismo e dei queer studies. È davvero arrivato il momento di parlare di abolizionismo del genere, e le pensatrici dello xeno lo hanno fatto attraverso tecnomaterialismo e antinaturalismo radicali, per riformulare le identità e la società che le produce al grido di “se la natura è ingiusta, cambiala!”

2. Essere senza casa

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Ci devono pur essere motivazioni valide se abbiamo citato questo libro di Gianluca Didino così tante volte negli articoli usciti su questo canale. Sarà per il suo inserirsi in diretta linea di pensiero con il lavoro di Mark Fisher, sarà per l’urgenza di raccontare il presente attraverso una mole impressionante di riferimenti a film, dischi e opere letterarie, sarà perché si tratta di un racconto sincero e umile di una persona come tante, che vuole raccontare la sua storia. Se, come afferma lo stesso autore, si ha la necessità di trovare nuovi concetti, nuove parole e narrazioni per comprendere questa strana e inquietante realtà che ci circonda, in questa sede si è disposti a cogliere l’invito, e libri con questa forza ci danno la motivazione giusta per provarci. 

[Home, weird home! Sulla condizione di essere senza casa]

1. Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto

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Uscito in traduzione italiana nel 2019, ma ancora tra i titoli più discussi di Nero Edizioni nel corso del 2020, Donna Haraway (celebre autrice del Manifesto Cyborg, 1985) porta il suo brillante e provocatorio contributo nel dibattito su femminismi, estinzione e apocalisse. La speculazione fantascientifica diventa theory, attraverso visioni intrecciate su biologia, gender, ambientalismo alternativo e pensiero postcoloniale. Di fronte agli sterili allarmismi e alle depresse prospettive sul futuro dell’Antropocene e del Capitalocene, questo testo ci porta ad esplorare un humus vitale da cui poter faticosamente rinascere, regalando un’esperienza di lettura raffinata e corredata da una bibliografia ricchissima. Una voce che, come già in passato, lascerà il segno.

[Ecofemminismo vs Chthulucene]

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