femme in public poesie

Femme in Public – Le poesie di Alok contro il binarismo di genere

Alok Vaid-Menon, o più semplicemente Alok, è una persona non-binaria che scrive poesie, le recita nelle sue performance, crea le sue linee di moda e parla in pubblico per una sola finalità: distruggere la normatività occidentale del genere. Nel 2017 esce il suo primo libro di poesie, FEMME IN PUBLIC, che diventa subito un classico della letteratura queer.

Le difficoltà di una vita queer

Alok è del 1991, ha vissuto in un piccolo paese conservatore del Texas, dove ha patito fin dall’infanzia insulti razzisti e omofobici, per il suo essere di origine indiana e per esprimere la sua femminilità. Quando faceva le elementari e le medie, subiva bullismo sia per le sue origini che per il fatto che il suo corpo consonamente maschile strideva con la sua libera espressione di genere.

Questa situazione ha sicuramente influito sulla sua sofferenza psicologica, e a soli tredici anni ha tentato il suicidio. Alok, però, sopravvive a questa difficoltà e comincia a scrivere poesie. Si prepara su ciò che l’appassiona e arriva in California alla Stanford University, laureandosi in Studi di Genere e prendendo un master in sociologia. Dopo gli studi Alok si sposta a New York, dove invece di trovare la libertà tanto agognata scopre che, anche nelle grandi città, le persone non conformi sono ancora giudicate, subendo violenze quotidiane. Nonostante ciò, s’inserisce in un’amorevole comunità queer e arriva a produrre le sue prime collezioni. Una delle prime denunce di Alok è la costrizione del binarismo di genere nella moda: non esistono vestiti da donna o da uomo, ma in commercio non esistevano nemmeno dei vestiti adatti ad Alok, finché non li ha creati.

femme in public poesie

Attivismo e poesia

Ha iniziato anche a lavorare alle sue performance con una chiave educativa e pedagogica, per trasmettere al meglio il concetto di non-binary. La sua pagina Instagram è un luogo di divulgazione e di scardinamento degli stereotipi di genere, mettendone in risalto le origini colonialiste. La cultura bianca cristiana ha imposto una dicotomia estrema dei generi anche sulle culture che ha invaso, come quella indiana. Il terzo genere, detto Hijra, ha origini millenarie e in India è stato da poco riconosciuto anche a livello legale.

Alok ha provato meno imbarazzo a presentarsi alla sua anziana nonna indiana piuttosto che a passeggiare nelle strade degli Stati Uniti. Sua nonna, senza dover usare una terminologia di genere speciale, ha donato ad Alok la sua collana, perché per la nonna Alok non era un ragazzo.  Nel 2017 esce il suo primo libro di poesie, FEMME IN PUBLIC, mentre l’ultima uscita è del 2020, dal titolo Beyond the Gender Binary.

In FEMME IN PUBLIC Alok raccoglie undici poesie che trattano principalmente il tema della molestia subita nella quotidianità dalle persone transgender. Le poesie di questa raccolta sono scritte a partire da una domanda di Alok: “come sarebbe se potessi uscire tutti i giorni con i vestiti che amo di più, indipendentemente dal pregiudizio degli altri?”. Trovate qui di seguito una delle poesie scelta tra quelle FEMME IN PUBLIC, e ancora non tradotte in italiano. Per una bibliografia più completa potete guardare qui.


Promise me

Promise me you won’t call me a man no matter what I look like.

Promise me I don’t have to be “born this way” to matter.

Promise me I don’t have to be beautiful to matter.

Promise me that I don’t have to be fabulous to matter.

Promise me I don’t have to take hormones to matter.

Promise me I don’t have to shave to matter.

Promise me I don’t have to wear a dress to matter.

Promise me I don’t have to wear makeup to matter.

Promise me I don’t have to look like a white woman.

Promise me I don’t have to look like a cis woman.

Promise me I don’t have to be a woman to matter.

Promise me that you see the femme in my hairy body.

Promise that you see the femme in my brown body.

Promise me you understand that I wasn’t just assigned male at birth, I’m assigned male every day walking on the street.

Promise me you understand that as a form of gender violence.

Promise me you won’t love me like a man, kiss me like a man, fuck me like a man.

Promise me you won’t forget when you bring me home.

Promise me you won’t forget when you are done with me

Promise me you believe this not a phase.

Promise me I matter when I am too tired to prove my gender to you.

Promise me I matter when I am too scared to prove my gender to you.

Promise me you will not bury me a man.

Promise me you will not bury me a man.

(Or don’t.

I’m used to it.)


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