Il miglior disco hip-hop del 2019 è “Scialla Semper” di Massimo Pericolo

Lo si afferma con entusiasmo e decisione: Scialla Semper di Massimo Pericolo è il disco hip-hop del 2019 più significativo sulla scena.

Pauldavid Ligorio

Tra le centinaia di uscite che hanno invaso il panorama hip-hop italiano durante l’anno (alcune delle quali più che ottime come 40 (Guna/Urbana Label/Sony) di Quentin40) il disco in questione schizza al primo posto. Il racconto sincero e intimista, il sentimento di coesione, la capacità di rielaborare correnti e stili eterogenei sono solo gli elementi in superficie di un disco che segna un punto di non ritorno eclatante.

La storia di Massimo Pericolo, al secolo Alessandro Vanetti, inizia con la scrittura di testi rap in periodo adolescenziale, ma è con l’arresto avvenuto nel 2014 che nasce il personaggio. Nel 2016 inizia la scalata verso il successo e nel 2019 Scialla Semper conquista la stima dei più rinomati artisti italiani nell’ambito hip-hop, tra i quali Salmo e Fabri Fibra. Insieme a quest’ultimo realizza la traccia STAR WARS contenuta in MACHETE MIXTAPE 4 (Epic release/Sony Music, 2019). Ma qual è il motivo del grande successo?

Devi comprendere chi sei…

Per prima cosa la musica di Massimo Pericolo comunica la volontà di affermarsi nell’ottica del do it yourself, dell’individuo che conquista il successo basandosi esclusivamente sulle sue forze. Certo, non si tratta di un album interamente auto-prodotto. Eppure la sensazione di trovarsi di fronte ad un lavoro genuino e sporco persiste fino alla fine dell’ascolto. 7 miliadi, il brutale pezzo d’apertura, è stato volutamente realizzato da Crookers per suonare grezzo, cacofonico e tagliente. Un pezzo che si riallaccia a quella parentesi scream del genere, che vide il compianto XXXTENTACION come principale protagonista. Sonorità prettamente trap si ritrovano in Ansia con Ugo Borghetti, Cocco e Amici. Ampliano il ventaglio dei generi gli effetti chill di Sabbie d’Oro e il velato reggaeton di Scialla Semper. L’insieme di sonorità eclettiche, stili scarnificati e una generale percezione di bassa qualità discostano il disco dalle produzioni hip-hop contemporanee, ormai perlopiù standardizzate.

…quando non sai chi essere

Il racconto personale di Massimo Pericolo è tra i più sinceri e onesti mai sentiti in un disco hip-hop attuale. Nonostante le tematiche raccontate siano in linea con le produzioni medie sulla scena, Scialla Semper suona intransigente nei confronti di un approccio ironico alla questione e non si fa scrupoli nel togliere qualsiasi maschera o filtro. In 7 miliardi il testo è un susseguirsi di cannonate, una dichiarazione di guerra alle istituzioni, uno sputo in faccia alla politica. La polizia è bersaglio in Scialla Semper, una traccia velatamente sarcastica che rappresenta un po’ il cuore del sentimento rancoroso dell’artista nei confronti del sistema carcerario. La narrazione si apre a tematiche come l’amicizia, l’infanzia, i sogni infranti e la malinconia in tracce come Sabbie d’Oro, che vanta la produzione di Palazzi d’Oriente (72-HOURS-POST-FIGHT), e Amici a chiudere il disco.

In conclusione, la storia di Massimo Pericolo e di Scialla Semper sembra uscire dal gracchiare di un vecchio vinile di 2pac, oppure costituire uno spin-off di 8mile ( Curtis Hanson, 2002). Uno di quei pochi casi, fortunatamente, in cui racconto e realtà combaciano. Un disco che è capace di trasmettere il suo punto di vista senza preoccuparsi delle conseguenze e che ha il coraggio di azzardare in un mondo che è avido di certezze.

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  1. Perché Massimo Pericolo piace così tanto? (RebelMag)
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