Luca K e il culto della PROGRESSIVE TECHNO

Appassionato di musica elettronica e feticista del vinile Luca K è tra gli artisti che si esibiranno Venerdì 24/07 ad Anderground Festival (Balangero TO). Durante quei giorni lo vedremo impegnato in diversi DJ set, rigorosamente in vinile. È l’occasione giusta per scoprire qualcosa in più sul vinile e la techno progressive anni ’90 e il suo culto.

Luca K è assiduo frequentatore di serate techno fin dal 2012 (in particolare SHOCK) ed è in questo periodo che inizia a raccogliere e catalogare dischi sul PC in mp3. Per la progressive l’interesse è talmente spontaneo che si prende la briga di regalare dischi masterizzati e raccolte in CD agli amici. Qualche anno dopo amministra il gruppo Facebook TECHNO PROGRESSIVE grazie al quale riesce (insieme ai fondatori) a coinvolgere più di 9000 persone appassionate del genere, “un grande traguardo nel far conoscere e divulgare questa musica, ma purtroppo il gruppo lo hanno dovuto chiudere per spam”. Anche grazie a veri cultori pronti a muovere e divulgare dischi, come il mitico RAF980, amico e collega collezionista di Luca.

Fin da subito nasce l’interesse per il disco in vinile, perché “è iconico, è il supporto della musica”. Così come l’arte pittorica ha i suoi supporti e tecniche il vinile è il luogo dove la musica è racchiusa materialmente nelle scanalature incise. Il giradischi è l’invenzione che rappresenta il funzionamento della musica stessa attraverso lo spazio e il tempo. Condivido questi pensieri con Luca e aggiunge che “collezionare vinili è una necessità irrefrenabile”.

Dall’ascolto alla performance il passo e breve e negli ultimi 3 anni Luca ha iniziato a suonare vinili nelle serate tra amici e non solo. Sul djing la sua idea è netta: “il 70% è selezione e il 30% tecnica, basta mettere il pezzo giusto al momento giusto ed è la musica a parlare da sola”. Il pubblico negli anni ha risposto con entusiasmo alle sue selezioni e performance tanto che “mi stupisco spesso, perché il gusto è personale, ma il riscontro è incredibile e significa che questa musica funziona”. Bisogna coinvolgere gli ascoltatori e dar loro qualcosa di fresco. Se da una parte infatti l’obbiettivo è condividere la musica, dall’altra il vero conoscitore deve tenere degli assi nella manica nascosti. Prima dell’avvento della musica streaming e Shazam “i DJ coprivano i dischi che spaccavano per tenerseli come cavalli di battaglia ed evitare che finissero sotto gli occhi voraci dei ragazzi davanti alla consolle”.

Date un’occhiata al suo canale Youtube Luca K per spulciare tra le chicche della sua collezione! Ci vediamo Venerdì 24/07 ad Anderground Festival dove assisteremo a due DJ set in vinile. Ore 20-21 techno progressive e dalle 00-01 techno REMEMBER!

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